Novità importanti arrivano dal concorso Difesa 1100 Assistenti. Il Tribunale di Milano, Sezione Lavoro, ha recentemente accolto il ricorso presentato contro il requisito della cittadinanza italiana previsto dal bando, ritenuto discriminatorio poiché prevedeva l’esclusione dei cittadini stranieri appartenenti a determinate categorie. Questa decisione impone al Ministero della Difesa di intervenire sulla procedura concorsuale, modificando il suddetto bando e consentendo la partecipazione anche ad altri candidati.
Ma cosa cambia concretamente, ora? E soprattutto, cosa accadrà a chi ha già presentato domanda e ha sostenuto la prova scritta? Vediamo insieme…
Concorso Difesa 1100 Assistenti: cosa ha deciso il Tribunale di Milano?
La vicenda riguarda la selezione pubblica indetta dal Ministero della Difesa per il reclutamento di 1100 Assistenti, a tempo pieno e indeterminato, nell’Area degli Assistenti.
Il bando, pubblicato il 23 dicembre 2025, prevedeva tra le condizioni di ammissione il possesso della cittadinanza italiana. Questa disposizione è stata contestata da alcune associazioni, le quali hanno indetto un’azione legale per ottenere l’estensione della partecipazione anche ai cittadini stranieri ammessi dalla legge ai concorsi pubblici.
Il ricorso è stato presentato da APN – Avvocati per Niente, ASGI (Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione) e CGIL Lombardia.
Il Tribunale di Milano ha recentemente accolto le loro richieste, con una decisione comunicata il 30 ottobre 2026 e resa pubblica nei giorni successivi.
Nello specifico, il Ministero sarà tenuto ad adempiere ai seguenti obblighi:
- Adeguare il bando, inserendo le categorie di cittadini stranieri aventi diritto all’accesso al pubblico impiego – sempre in conformità con le leggi vigenti;
- Fissare una nuova scadenza che garantisca un tempo opportuno per l’invio delle domande di partecipazione;
- Disporre la riapertura dei termini concorsuali entro 3 giorni, in esecuzione del provvedimento del giudice.
Per ogni giorno di ritardo nell’esecuzione dell’ordine è stata inoltre prevista una penalità di 100 euro.
Chi potrà partecipare al concorso Difesa 1100 Assistenti?
A seguito del nuovo provvedimento, l’accesso al concorso verrà esteso anche ai candidati privi di cittadinanza italiana, purché rientrino nelle tutele dell’articolo 38 del D.Lgs. n. 165/2001. In particolare, potranno essere ammessi:
- Cittadini dell’Unione Europea (Stati membri);
- Familiari di cittadini UE (anche extracomunitari) con diritto di soggiorno o soggiorno permanente;
- Cittadini di Paesi terzi con permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
- Titolari di status di rifugiato o di protezione sussidiaria.
I nuovi candidati, naturalmente, dovranno rispettare tutte le altre condizioni stabilite dal bando, comprese quelle relative al titolo di studio e agli ulteriori requisiti generali e specifici richiesti per il profilo scelto.
La decisione non comporta l’eliminazione indiscriminata di tutti i requisiti di accesso, ma interviene sulla clausola relativa alla cittadinanza.
Cosa succede a chi ha già sostenuto la prova scritta?
Uno degli aspetti più delicati riguarda i candidati che hanno già partecipato alle prove del concorso. La decisione del giudice si inserisce in un iter già avviato, difatti la procedura selettiva è proseguita mentre era ancora in corso il giudizio. Le prove scritte si sono svolte:
- il 7 ottobre 2026 per i profili di Assistente amministrativo, identificati dai codici da A.01 ad A.11;
- l’8 e il 9 ottobre 2026 per i profili tecnici e sanitari.
Gli esiti delle prove sono stati successivamente pubblicati sul portale inPA, tra l’8 e il 12 ottobre 2026.
L’accoglimento del ricorso rimette ora in discussione le sessioni già avviate. Secondo i sindacati e le associazioni ricorrenti, per garantire la parità di condizioni occorrerebbe rinnovare le prove scritte, includendo i nuovi partecipanti.
Ma al momento, il Ministero della Difesa e la Commissione RIPAM non hanno rilasciato alcune indicazioni. Quindi non è ancora chiaro se si procederà con una sessione suppletiva riservata ai soli candidati inizialmente esclusi o se si dovrà ripetere l’esame per tutti, congelando o annullando i punteggi già pubblicati.
Per tanto, chi ha già sostenuto la prova dovrà attendere i prossimi avvisi ufficiali.
Quando potrebbero riaprire le domande del concorso Difesa 1100 Assistenti?
Il riavvio della fase di candidatura rappresenta un punto cruciale. Come spiegato poc’anzi, Il Tribunale di Milano ha imposto all’amministrazione di sbloccare i termini nel giro di 3 giorni, stabilendo una sanzione pecuniaria per ogni turno di ventiquattr’ore di ritardo nell’adempimento.
Nonostante ciò, l’istanza non è ancora attiva e mancano indicazioni ufficiali sulla nuova finestra temporale.
Sui tempi effettivi pesa anche l’incognita del ricorso in appello, dato che il Ministero potrebbe scegliere di contestare il verdetto.
Dove consultare gli aggiornamenti sul concorso?
Per il momento, i candidati dovranno attendere la pubblicazione delle nuove disposizioni ufficiali.
Tutte le comunicazioni relative alla riapertura dei termini, alle modifiche del bando e alle eventuali nuove prove saranno consultabili attraverso il portale inPA e i canali istituzionali del Ministero della Difesa.
Noi continueremo a seguire la vicenda e ad aggiornare questa pagina non appena saranno disponibili informazioni ufficiali!
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