Come prepararsi al TFA Sostegno

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    Come prepararsi al TFA sostegno

    Capire come prepararsi TFA Sostegno è il primo passo per affrontare con consapevolezza uno dei percorsi più selettivi per chi desidera diventare docente specializzato sul sostegno. Il TFA Sostegno (Tirocinio Formativo Attivo) rappresenta il percorso universitario abilitante alla specializzazione per le attività di sostegno didattico nella scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di I e II grado.

    Ogni anno migliaia di candidati tentano di superare le prove di accesso, ma solo chi struttura uno studio strategico e mirato riesce davvero a distinguersi. In questa guida analizziamo nel dettaglio come organizzare la preparazione, cosa studiare e quali errori evitare.

    Perché prepararsi al TFA Sostegno è fondamentale

    Il TFA Sostegno non è un semplice concorso nozionistico. Le prove d’accesso sono finalizzate ad accertare non solo le conoscenze teoriche, ma anche le competenze trasversali necessarie per operare in contesti educativi inclusivi.

    In particolare vengono valutate:

    • competenze pedagogiche e didattiche;
    • conoscenze sulla normativa dell’inclusione scolastica;
    • capacità di comprensione del testo;
    • competenze logiche e linguistiche;
    • attitudine alla relazione educativa.

    Non basta conoscere la teoria: è necessario dimostrare di possedere una visione inclusiva della scuola, capacità di problem solving e consapevolezza del ruolo professionale.

    Inoltre, il numero dei posti disponibili viene autorizzato annualmente dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), sulla base del fabbisogno indicato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM), e successivamente ripartito tra le università con apposito decreto ministeriale. Questo rende la selezione particolarmente competitiva e programmata su base nazionale. Per l’XI ciclo 2026 in arrivo (bandi previsti primavera-estate), monitora il sito MUR.

    Per chi desidera lavorare stabilmente nella scuola, la specializzazione sul sostegno rappresenta oggi uno dei canali più concreti di inserimento professionale. Va ricordato che le modalità delle prove possono subire variazioni in base al ciclo attivato e al bando della singola università.

    Come studiare per la prova preselettiva (quando prevista)

    Per capire davvero come prepararsi TFA Sostegno, bisogna partire dalla prova preselettiva, qualora previsto dal bando dell’università.

    La preselettiva consiste generalmente in 60 quesiti a risposta multipla da svolgere in un tempo limitato (di norma 2 ore). I quesiti sono finalizzati a verificare:

    • competenze linguistiche e comprensione del testo;
    • competenze socio-psico-pedagogiche;
    • conoscenze normative in materia di inclusione;
    • capacità empatiche e di intelligenza emotiva;
    • abilità logico-deduttive.

    Qual è il metodo di studio efficace?

    1. Studiare la teoria in modo mirato

    È opportuno concentrarsi sui nuclei fondanti della pedagogia speciale, della didattica inclusiva e della psicologia dello sviluppo, evitando uno studio eccessivamente dispersivo.

    2. Ripassare la normativa di riferimento

    È fondamentale conoscere i principi che regolano l’inclusione scolastica, il ruolo del docente di sostegno, il PEI e il funzionamento dei gruppi di lavoro per l’inclusione.

    3. Allenarsi con i quiz

    La preselettiva richiede allenamento costante. Simulazioni e batterie di quesiti aiutano a migliorare la gestione del tempo e la precisione.

    4. Curare la comprensione del testo

    Si tratta di una parte spesso valutata ma decisiva: saper interpretare correttamente un brano complesso può fare la differenza in graduatoria.

    Un approccio strategico consiste nell’alternare studio teorico ed esercitazioni fin dalle prime settimane di preparazione.

    Chi non fa la preselettiva TFA Sostegno?

    Non tutti i candidati sono tenuti a sostenere la prova preselettiva. L’esonero è previsto per i candidati con una percentuale di invalidità pari o superiore all’80%, in conformità alla legge 104/92 e normativa generale sui concorsi pubblici.

    Ulteriori casi possono essere disciplinati dal bando della singola università o da disposizioni specifiche del ciclo.

    È sempre indispensabile consultare attentamente il bando dell’ateneo presso cui si presenta domanda. Resta fermo che tutti i candidati devono comunque affrontare la prova scritta e la prova orale previste dalla procedura selettiva.

    Come prepararsi alla prova scritta e orale?

    Chi vuole comprendere realmente come prepararsi TFA Sostegno deve considerare che la selezione non si esaurisce con la preselettiva.

    Prova scritta

    La prova scritta è generalmente strutturata con quesiti a risposta aperta. In questa fase viene valutata la capacità di:

    • argomentare in modo chiaro e coerente;
    • collegare teoria e pratica didattica;
    • dimostrazione della padronanza del linguaggio tecnico;
    • proponendo soluzioni inclusive concrete.

    Non è sufficiente elencare norme o definizioni, occorre dimostrare capacità di applicazione e consapevolezza metodologica.

    Prova orale

    La prova orale, che verte in un colloquio, accerta:

    • la preparazione teorica;
    • la capacità espositiva;
    • la chiarezza comunicativa;
    • la maturità professionale;
    • la motivazione alla scelta del sostegno.

    Allenarsi all’esposizione orale e simulare possibili domande aiuta a gestire l’emotività e a strutturare risposte efficaci.

    Domanda motivazionale: consigli pratici

    Nel corso della prova orale viene frequentemente posta una domanda motivazionale, come ad esempio: “Perché si desidera diventare docente di sostegno?” Si tratta di un passaggio particolarmente rilevante.

    Una risposta efficace dovrebbe:

    • dimostrare consapevolezza delle responsabilità del ruolo;
    • evidenziare la centralità dell’inclusione nel sistema scolastico italiano;
    • collegare eventuali esperienze pregresse alla scelta professionale;
    • coerenza e maturità.

    Risposte generiche o esclusivamente emotive rischiando di apparire superficiali. È consigliabile preparare in anticipo un discorso strutturato, autentico ma professionale.

    Libri di preparazione per il concorso TFA Sostegno

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    Edizioni Simone

    Consigli finali per superare il TFA Sostegno

    Chi si chiede come prepararsi TFA Sostegno dovrebbe tenere a mente alcune regole fondamentali:

    1. iniziare la preparazione con anticipo rispetto all’uscita del bando;
    2. organizzare un piano di studio sostenibile e continuativo;
    3. curare con attenzione la normativa di riferimento;
    4. esercitarsi costantemente con simulazioni;
    5. sviluppare capacità argomentative e comunicative.

    Il TFA Sostegno non premia chi accumula nozioni, ma chi dimostra competenza, equilibrio e visione inclusiva. Superare le prove di accesso significa intraprendere un percorso formativo impegnativo ma altamente qualificante, che rappresenta oggi una concreta opportunità di crescita professionale nel sistema scolastico italiano.

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