È ufficialmente online il nuovo bando Servizio Civile Universale 2026 che prevede la selezione di 947 operatori volontari da coinvolgere in 71 progetti dedicati all’accompagnamento dei grandi invalidi e dei ciechi civili. L’iniziativa è promossa dal Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale e offre ai giovani di età compresa tra 18 e 28 anni la possibilità di partecipare a un’esperienza di impegno sociale della durata di 12 mesi. I progetti saranno attivati in diverse regioni italiane e avranno l’obiettivo di fornire supporto attraverso attività di accompagnamento e assistenza rivolte ai beneficiari individuati dalla normativa vigente. Le candidature potranno essere presentate entro il 28 agosto 2026, termine ultimo per partecipare alla selezione.
In questo articolo vediamo chi può presentare domanda, quali sono i requisiti richiesti e come partecipare al bando Servizio Civile Universale 2026.
Servizio Civile Universale per grandi invalidi e ciechi civili
Il bando Servizio Civile Universale 2026 dedicato ai grandi invalidi e ai ciechi civili mette a disposizione 947 posti per operatori volontari, che saranno coinvolti in 71 progetti presentati dagli enti regolarmente iscritti all’Albo del Servizio Civile Universale.
Le iniziative saranno finanziate attraverso le risorse stanziate per il 2025 e le disponibilità economiche non utilizzate nell’ambito dei precedenti bandi.
I volontari selezionati saranno impegnati in attività di accompagnamento e supporto a favore dei grandi invalidi e dei ciechi civili, con l’obiettivo di favorire l’autonomia e migliorare la qualità della vita dei destinatari degli interventi.
I progetti avranno una durata complessiva di 12 mesi e prevedono un impegno di 25 ore settimanali, corrispondenti a un monte ore annuale di 1.145 ore.
In base al progetto scelto, potranno essere previste anche ulteriori misure di inclusione, tra cui:
- la riserva di posti destinata ai giovani con minori opportunità;
- un percorso di tutoraggio della durata da 1 a 3 mesi.
Ogni candidato potrà presentare una sola domanda di partecipazione e indicare un unico progetto, pena l’esclusione dalla procedura di selezione.
Requisiti d’accesso al bando Servizio Civile Universale 2026
Per partecipare al bando Servizio Civile Universale 2026 rivolto all’accompagnamento dei grandi invalidi e dei ciechi civili è necessario possedere alcuni requisiti specifici alla data di presentazione della domanda.
Possono candidarsi i giovani che rispettano le seguenti condizioni:
- avere la cittadinanza italiana, oppure essere cittadini di uno Stato membro dell’Unione Europea o di un Paese extra UE, purché in possesso di un regolare permesso di soggiorno in Italia;
- aver compiuto 18 anni e non aver ancora superato i 28 anni e 364 giorni al momento dell’invio della candidatura;
- non aver ricevuto condanne, anche non definitive, per reati che comportano l’esclusione dal Servizio Civile Universale.
Chi non può partecipare al bando
Non possono presentare domanda i candidati che rientrano nelle seguenti situazioni:
- fanno parte delle Forze armate o delle Forze di polizia;
- hanno già prestato o stanno prestando servizio nell’ambito del Servizio Civile Universale o del precedente Servizio Civile Nazionale, ad eccezione dei casi espressamente previsti dal bando;
- hanno terminato anticipatamente un precedente servizio civile, salvo le eccezioni indicate dalla normativa;
- alla data di pubblicazione del bando hanno un rapporto di lavoro, collaborazione o tirocinio retribuito con l’ente che gestisce il progetto o con la sede di accoglienza;
- hanno avuto nei dodici mesi precedenti rapporti di lavoro, collaborazione o stage retribuiti con gli stessi enti per un periodo complessivo superiore a tre mesi.
Presentazione della domanda
La candidatura al bando Servizio Civile Universale 2026 deve essere presentata esclusivamente online attraverso la piattaforma DOL (Domanda On Line), accessibile da PC, tablet e smartphone:
Ogni aspirante volontario può inviare una sola domanda, scegliendo un unico progetto e una sola sede di svolgimento. Il termine ultimo per presentare la candidatura è fissato alle ore 14:00 del 28 agosto 2026.
Per completare la procedura è necessario effettuare l’accesso alla piattaforma tramite un sistema di identificazione digitale:
- i cittadini italiani possono utilizzare le credenziali SPID di livello 2 oppure la Carta d’Identità Elettronica (CIE);
- i cittadini dell’Unione Europea o dei Paesi extra UE regolarmente soggiornanti in Italia che non possono ottenere lo SPID possono richiedere al Dipartimento apposite credenziali di accesso alla piattaforma DOL.
La domanda dovrà quindi essere compilata e trasmessa esclusivamente tramite il portale dedicato entro la scadenza prevista dal bando.
Compenso e durata dei progetti
I progetti previsti dal bando Servizio Civile Universale 2026 avranno una durata di 12 mesi. Gli operatori volontari saranno impegnati per 25 ore settimanali, oppure per un monte ore complessivo di 1.145 ore annue, articolate su cinque o sei giorni di servizio.
L’avvio delle attività dipenderà dal progetto scelto e potrà avvenire in una delle seguenti date:
- 27 novembre 2026;
- 15 dicembre 2026.
Per gli aspiranti volontari risultati idonei ma non selezionati, eventualmente chiamati a coprire posti rimasti disponibili, sono previste ulteriori date di inserimento:
- 18 dicembre 2026;
- 22 gennaio 2027;
- 26 febbraio 2027.
I volontari selezionati sottoscriveranno un contratto con il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, che prevede un assegno mensile di 519,47 euro, soggetto a possibili aggiornamenti in base alla variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo.
Per chi svolge il progetto in un Comune diverso da quello di residenza è inoltre previsto il rimborso del viaggio iniziale per raggiungere la sede di servizio e del viaggio di rientro al termine delle attività, utilizzando il mezzo di trasporto più economico disponibile.
Come avviene la selezione del bando Servizio Civile Universale 2026?
La procedura di selezione dei candidati è gestita direttamente dall’ente titolare del progetto scelto e si basa sulla valutazione dei titoli posseduti, delle esperienze riportate nel curriculum e delle competenze maturate dai candidati.
Dopo l’analisi della documentazione presentata, gli aspiranti volontari saranno chiamati a sostenere un colloquio di selezione, finalizzato ad approfondire le motivazioni personali, le attitudini e l’interesse verso le attività previste dal progetto.
Nel caso in cui non sia possibile svolgere le prove in presenza, il colloquio potrà essere organizzato anche in modalità online, secondo le modalità stabilite dal sistema di selezione accreditato dell’ente.
Bando Servizio Civile Universale 2026

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