Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DPCM 7 maggio 2026, arriva il via libera ai concorsi Forze dell’Ordine 2026 e alle nuove assunzioni nel Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco. Il provvedimento autorizza infatti l’avvio delle procedure di reclutamento e delle assunzioni a tempo indeterminato per Arma dei Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria e Vigili del Fuoco, aprendo la strada ai prossimi bandi attesi nei prossimi mesi. Complessivamente, il decreto autorizza oltre 18mila assunzioni, tra turnover ordinario e assunzioni straordinarie previste dalla normativa vigente. Si tratta di un’importante opportunità per chi desidera intraprendere una carriera nei comparti della sicurezza e del soccorso pubblico.
In questo articolo vedremo cosa prevede il DPCM, quante assunzioni sono state autorizzate per ciascuna amministrazione, quali profili saranno interessati e cosa aspettarsi dai prossimi concorsi in uscita.
Cosa prevede il nuovo provvedimento?
Il DPCM del 7 maggio 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 159 dell’11 luglio 2026, autorizza nuove assunzioni a tempo indeterminato nelle amministrazioni appartenenti al comparto sicurezza-difesa e nel Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco. Il provvedimento rappresenta il passaggio necessario per avviare le successive procedure di reclutamento, attraverso l’utilizzo delle risorse disponibili e la copertura dei posti resisi vacanti a seguito delle cessazioni dal servizio.
Le amministrazioni interessate dalle nuove autorizzazioni sono:
- Arma dei Carabinieri;
- Guardia di Finanza;
- Polizia di Stato;
- Polizia Penitenziaria;
- Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco.
Il decreto si inserisce nel quadro normativo che disciplina il ricambio del personale nelle amministrazioni pubbliche e prevede sia assunzioni legate al turnover ordinario sia ulteriori ingressi straordinari autorizzati da specifiche disposizioni legislative.
Quali sono le assunzioni autorizzate dai concorsi Forze dell’Ordine 2026?
Il DPCM del 7 maggio 2026 prevede un importante piano di reclutamento che comprende sia assunzioni ordinarie, legate al normale ricambio del personale, sia assunzioni straordinarie finanziate da specifici interventi normativi.
Assunzioni ordinarie
La quota principale riguarda il turnover ordinario, ovvero la possibilità di sostituire il personale cessato dal servizio nel corso del 2024. Complessivamente sono autorizzate 16.137 nuove assunzioni, distribuite tra le diverse amministrazioni coinvolte:
- Arma dei Carabinieri: 4.593 posti;
- Guardia di Finanza: 3.015 posti;
- Polizia Penitenziaria: 1.944 posti;
- Polizia di Stato: 5.088 posti;
- Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco: 1.497 posti.
La copertura finanziaria delle nuove assunzioni sarà garantita attraverso gli stanziamenti dei Ministeri competenti: Ministero della Difesa per l’Arma dei Carabinieri, Ministero dell’Economia e delle Finanze per la Guardia di Finanza, Ministero della Giustizia per la Polizia Penitenziaria e Ministero dell’Interno per la Polizia di Stato e il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco.
Il decreto individua per ciascuna amministrazione il limite massimo di posti disponibili e le relative risorse economiche. Le modalità di reclutamento, i profili interessati e i requisiti richiesti saranno invece definiti con i successivi bandi di concorso.
Assunzioni straordinarie
Accanto al turnover ordinario, il DPCM autorizza ulteriori ingressi attraverso tre distinti contingenti straordinari, previsti da specifiche disposizioni legislative.
Tabella F: 557 posti
In attuazione dell’articolo 19, comma 1, lettera e), del Decreto-legge 162/2019, sono autorizzati 557 nuovi posti, così suddivisi:
- Polizia di Stato: 175 posti;
- Arma dei Carabinieri: 310 posti;
- Guardia di Finanza: 88 posti;
- Polizia Penitenziaria: 98 posti.
Tabella H: 799 posti
La Legge 178/2020, all’articolo 1, comma 984, prevede un ulteriore piano straordinario di reclutamento per un totale di 799 posti, così ripartiti:
- Polizia di Stato: 87 posti;
- Arma dei Carabinieri: 219 posti;
- Guardia di Finanza: 44 posti;
- Polizia Penitenziaria: 449 posti.
Infine, la Legge 234/2021, all’articolo 1, comma 961-sexies, autorizza ulteriori assunzioni straordinarie per specifici ruoli delle amministrazioni interessate.
Tabella I: 108 posti
Nel dettaglio:
- Arma dei Carabinieri: posti nei ruoli iniziali degli ufficiali e ulteriori contingenti nei ruoli di Tenente, Capitano e Maggiore;
- Guardia di Finanza: 75 posti nei ruoli normale e tecnico-forestale;
- Polizia Penitenziaria: 20 posti.
Quali requisiti serviranno per partecipare ai prossimi concorsi Forze dell’Ordine 2026?
I requisiti di partecipazione per i concorsi saranno stabiliti nei singoli bandi pubblicati dalle amministrazioni interessate, ma, sulla base delle procedure di reclutamento già svolte negli ultimi anni, è possibile individuare alcune condizioni che potrebbero essere richieste ai candidati.
In generale, per accedere ai concorsi Forze dell’Ordine 2026 e alle selezioni per il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco sarà necessario possedere la cittadinanza italiana, godere dei diritti civili e politici, avere una condotta compatibile con il ruolo da ricoprire e rispettare gli eventuali limiti di età previsti dalla normativa e dal profilo professionale.
I titoli di studio richiesti varieranno in base alla qualifica messa a concorso. In particolare:
- per i profili iniziali e operativi, come ad esempio allievi agenti, carabinieri o vigili del fuoco, potrebbe essere richiesto il diploma di scuola secondaria di secondo grado o altro titolo previsto dal bando;
- per i ruoli con maggiori responsabilità o per le carriere direttive potrebbe essere necessaria una laurea specifica, con eventuali requisiti aggiuntivi legati alla classe di laurea;
- per alcuni profili potranno essere previsti requisiti fisici, psico-attitudinali e di idoneità al servizio, particolarmente rilevanti per le mansioni operative.
A seconda della procedura selettiva potranno inoltre essere richiesti il possesso di specifiche condizioni fisiche, il superamento di prove di efficienza fisica, accertamenti sanitari e valutazioni attitudinali.
I requisiti definitivi, le modalità di candidatura e le prove d’esame saranno comunque indicati nei singoli bandi di concorso, che verranno pubblicati dopo l’autorizzazione delle assunzioni prevista dal DPCM.
Quando usciranno i bandi e dove saranno pubblicati?
Non è ancora possibile stabilire una data precisa per la pubblicazione dei singoli bandi di concorso, ma, dopo l’autorizzazione contenuta nel DPCM del 7 maggio 2026, le prime procedure di reclutamento potrebbero essere avviate già nei prossimi mesi. Le nuove selezioni potranno proseguire anche nel corso del 2027, in base alla programmazione delle singole amministrazioni e alle esigenze di organico dei diversi Corpi interessati.
I bandi relativi ai prossimi concorsi Forze dell’Ordine 2026 e alle selezioni per il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco saranno pubblicati attraverso i canali istituzionali delle amministrazioni coinvolte e, in particolare, sul portale inPA.
Nel dettaglio le procedure potranno essere consultate anche sui portali ufficiali dei singoli enti, tra cui:
- il sito dell’Arma dei Carabinieri;
- il sito della Polizia di Stato;
- il sito della Guardia di Finanza;
- il sito del Ministero della Giustizia – Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria per la Polizia Penitenziaria;
- il sito del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco.
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