Scegliere l’università è uno dei passaggi più delicati dopo il diploma. Non si tratta solo di decidere dove studiare, ma di immaginare – almeno in parte – che tipo di professionista si vorrà diventare. Tra le facoltà più considerate, discusse e temute c’è senza dubbio Giurisprudenza: un corso di laurea storico, impegnativo, ma ancora oggi capace di offrire numerose opportunità lavorative, soprattutto nel settore pubblico e giuridico-amministrativo.
Ma cosa si studia davvero a Giurisprudenza? A chi è adatta? E quali sbocchi concreti offre nel 2026? In questa guida completa analizziamo tutto ciò che è utile sapere prima di iscriversi.
Che cosa si studia a Giurisprudenza?
Il corso di laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza (classe LMG/01) ha durata di cinque anni e offre una preparazione completa sul funzionamento delle leggi, delle istituzioni e dei rapporti giuridici tra cittadini, imprese e Stato.
Si tratta di un percorso strutturato e progressivo, che accompagna lo studente dall’apprendimento delle basi teoriche del diritto fino allo studio delle discipline più tecniche e applicative.
Insegnamenti principali
Durante il percorso si affrontano tutte le principali branche dell’ordinamento giuridico. Tra gli insegnamenti fondamentali rientrano:
- Diritto pubblico e costituzionale
- Filosofia del diritto I e II
- Diritto privato
- Diritto romano e fondamenti del diritto europeo
- Lingua straniera (inglese, francese o spagnolo, a scelta)
- Diritto privato comparato o diritto pubblico comparato
- Diritto dell’Unione Europea
- Informatica giuridica
- Diritto commerciale I e II
- Diritto del lavoro
- Storia del diritto e della giustizia in Europa
- Analisi economica del diritto o analisi economica internazionale
- Fondamenti del diritto e giustizia internazionale o istituzioni di diritto internazionale pubblico
- Diritto amministrativo
- Diritto penale I
- Diritto ecclesiastico (civile o pubblico)
- Diritto processuale civile (e relativo approfondimento)
- Diritto processuale penale
- Informatica del diritto
- Attività di clinica legale e tirocinio
Insegnamenti a scelta e complementari
Oltre agli esami obbligatori, molti atenei offrono materie opzionali, che permettono di personalizzare il percorso in base agli interessi e agli obiettivi professionali. Tra i più diffusi:
- Criminologia
- Criminal Law Protection of Cultural Heritage (cattedra UNESCO)
- Didattica del diritto
- Diritto anglo-americano
- Diritto bancario
- Diritto commerciale romano
- Diritto comparato delle religioni
- Diritto dell’ambiente italiano e comparato
- Diritto dell’arbitrato e procedure ADR
- Diritto di famiglia
- Diritto delle procedure concorsuali
- Diritto delle relazioni internazionali dell’UE
- Diritto internazionale avanzato
- Diritto penale – parte speciale
- Diritto penale romano
- Diritto penitenziario
- Diritto processuale tributario
- Diritto urbanistico
- Economia internazionale
- Filosofia della politica
- Tutela internazionale dei diritti umani
Questa varietà consente di costruire un profilo coerente con le aspirazioni professionali, ad esempio specializzandosi in diritto europeo, dell’impresa o della pubblica amministrazione.
Studiare Giurisprudenza non significa limitarsi a memorizzare norme: lo studente è chiamato a comprendere i principi giuridici, interpretarli e applicarli a casi concreti, sviluppando un metodo di ragionamento strutturato e rigoroso.
Perché scegliere Giurisprudenza?
Giurisprudenza rimane una facoltà molto ambita per motivi concreti:
1. Formazione solida e trasversale
La preparazione non riguarda solo il diritto, ma anche il funzionamento delle istituzioni, dell’economia e dell’organizzazione dello Stato. Una base utile per tutta la vita professionale.
2. Accesso alle professioni giuridiche
Avvocato, magistrato e notaio restano carriere ambite e strutturate: senza Giurisprudenza non sono accessibili.
3. Valore nei concorsi pubblici
Nel settore pubblico, la laurea in Giurisprudenza è tra le più richieste per funzionari, dirigenti e ruoli amministrativi.
4. Opportunità nel settore privato
Aziende e studi legali cercano laureati in Giurisprudenza per contratti, compliance, privacy, risorse umane, appalti e gestione dei rapporti con la PA.
Che lavori si possono fare con la laurea in Giurisprudenza?
Uno degli aspetti più importanti da valutare riguarda gli sbocchi professionali reali.
Professioni giuridiche tradizionali
Dopo la laurea, è possibile intraprendere:
- la carriera forense (avvocato), con tirocinio obbligatorio ed esame di Stato
- la carriera in magistratura, tramite concorso pubblico nazionale molto selettivo
- la professione notarile, anch’essa accessibile tramite concorso
Sono percorsi lunghi e impegnativi, ma ancora oggi garantiscono grande stabilità professionale a chi riesce ad accedervi.
Lavori nel settore pubblico
Giurisprudenza è una delle lauree più utili per partecipare ai concorsi per:
- funzionari amministrativi
- funzionari giudiziari
- funzionari tributari
- dirigenti pubblici
- segretari comunali
- personale ministeriale
- enti locali, regioni, agenzie fiscali, INPS, INAIL, Ministeri
Per chi cerca stabilità, orari regolari e sicurezza economica, questa è una delle strade più concrete.
Settore privato e aziendale
Con la laurea in Giurisprudenza si può lavorare anche come:
- giurista d’impresa
- consulente legale aziendale
- addetto ufficio contratti
- esperto in privacy e protezione dati (GDPR)
- esperto in compliance normativa
- responsabile relazioni istituzionali
In questi ruoli, la conoscenza del diritto viene applicata in modo pratico alla gestione quotidiana dell’azienda.
Quali competenze si acquisiscono studiando Giurisprudenza?
Oltre alle conoscenze teoriche, Giurisprudenza permette di sviluppare competenze molto richieste nel mercato del lavoro.
Competenze tecniche
- interpretazione delle norme
- analisi dei testi giuridici
- redazione di documenti formali e atti
- capacità di individuare problemi giuridici e soluzioni
- conoscenza della macchina amministrativa e giudiziaria
Competenze trasversali
- ragionamento logico e strutturato
- capacità di sintesi
- precisione
- comunicazione scritta efficace
- gestione di grandi quantità di informazioni
- problem solving
Sono abilità utili anche al di fuori delle professioni giuridiche tradizionali.
Quali concorsi pubblici si possono fare con Giurisprudenza?
Questo è senza dubbio uno dei principali punti di forza del corso di laurea in Giurisprudenza. La preparazione giuridica fornita dal percorso quinquennale è infatti tra le più apprezzate e richieste all’interno della Pubblica Amministrazione, dove le competenze normative, amministrative e procedurali risultano centrali.
Con la laurea in Giurisprudenza è possibile partecipare a un’ampia gamma di selezioni pubbliche, tra cui:
- concorso in magistratura, per l’accesso alla carriera giudiziaria ordinaria;
- concorso notarile, per l’esercizio della professione di notaio;
- concorsi per funzionari ministeriali, presso Ministero della Giustizia, dell’Economia, dell’Interno, della Difesa e altri dicasteri;
- concorsi per funzionari comunali, provinciali e regionali, nei ruoli amministrativi e giuridici degli enti locali;
- concorsi presso Agenzia delle Entrate e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, in particolare per i profili tributari e giuridico-amministrativi;
- concorsi INPS e INAIL, per funzionari e specialisti giuridici e amministrativi;
- concorsi nella giustizia amministrativa, come TAR, Consiglio di Stato e uffici giudiziari;
- concorso per segretario comunale e provinciale, una delle figure apicali della pubblica amministrazione locale;
- concorsi dirigenziali nella Pubblica Amministrazione, accessibili dopo i requisiti di servizio previsti dalla normativa vigente.
In moltissimi bandi, la laurea in Giurisprudenza non è soltanto ammessa, ma costituisce il titolo principale o preferenziale, proprio perché garantisce una conoscenza approfondita del diritto.
Come capire se Giurisprudenza è la scelta giusta per te?
Giurisprudenza offre grandi opportunità, ma non è una facoltà adatta a tutti. Prima di scegliere, è importante valutare attentamente le tue attitudini, il tuo metodo di studio e i tuoi obiettivi professionali.
Potrebbe essere la scelta giusta se:
- ti interessa comprendere a fondo il funzionamento delle leggi, delle istituzioni e dei rapporti tra cittadini, imprese e Stato;
- sei disposto a dedicare tempo e costanza allo studio teorico e all’analisi di testi complessi;
- ti affascina il ragionamento logico e la risoluzione di problemi giuridici o amministrativi;
- punti a una carriera nelle professioni legali, nella Pubblica Amministrazione o in ruoli di responsabilità aziendale e istituzionale;
- sei curioso di approfondire temi trasversali come diritto europeo, diritto internazionale, economia e politica.
Potrebbe invece risultare difficile se:
- cerchi un percorso breve o con carico di studio leggero;
- preferisci attività pratiche immediate, laboratori o materie operative;
- lo studio teorico e la lettura di testi articolati ti annoiano o ti scoraggiano;
- fatichi a organizzarti autonomamente o a seguire un metodo strutturato.
Scegliere Giurisprudenza significa affrontare un percorso impegnativo, ma che premia chi ha passione per il diritto, disciplina e curiosità intellettuale, offrendo competenze versatili e riconosciute in ambito pubblico e privato.
Giurisprudenza oggi: conviene ancora?
Una delle domande più frequenti tra chi sceglie l’università è se Giurisprudenza convenga ancora. La risposta più realistica è: sì, ma solo se affrontata con consapevolezza e strategia.
Non è più la facoltà che garantisce automaticamente una carriera brillante, ma resta una scelta solida e molto valida per chi vuole costruirsi un futuro stabile e professionale. Tra i principali punti di forza ci sono:
- una delle migliori lauree per chi desidera lavorare nella Pubblica Amministrazione;
- indispensabile per accedere alle professioni giuridiche tradizionali (avvocato, magistrato, notaio);
- molto utile anche nel settore aziendale, per ruoli legali, contrattuali e di compliance;
- solida per chi punta a una stabilità lavorativa nel medio-lungo periodo.
Per chi è pronto a studiare con metodo e strategia, rappresenta una base solida per numerose carriere, sia nel settore pubblico sia in quello privato, e offre opportunità concrete in ambito concorsuale, professionale e aziendale.
Per scoprire altre facoltà e confrontare le opzioni, continua a seguire la nostra rubrica, con guide complete e consigli aggiornati per ogni percorso!
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