Sono in arrivo nuovi concorsi pubblici nella Pubblica Amministrazione. Il DPCM del 2 luglio 2026 autorizza Ministeri, Agenzie ed enti pubblici non economici ad assumere personale a tempo indeterminato, per un totale di oltre 3700 posti. Le assunzioni saranno effettuate tramite nuovi concorsi, scorrimento di graduatorie e altre procedure di reclutamento. I bandi saranno rivolti a candidati con licenza media, diploma o laurea e interesseranno principalmente i profili di Operatori, Assistenti e Funzionari. Leggi il nostro approfondimento e scopri i nuovi concorsi in uscita 2026.
Quali sono i concorsi in uscita nel 2026 autorizzati dal DPCM?
Il DPCM del 2 luglio 2026 autorizza 1740 assunzioni da effettuare mediante nuovi concorsi pubblici, mentre le restanti saranno coperte attraverso lo scorrimento di graduatorie vigenti, procedure di mobilità e altre modalità di reclutamento previste dalla normativa.
Le nuove selezioni interesseranno principalmente il Ministero dell’Interno, l’Agenzia delle Entrate e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ma coinvolgeranno anche il MASAF, l’INPS, il Consiglio di Stato, l’Avvocatura Generale dello Stato e diversi enti pubblici. I bandi saranno rivolti a candidati con diversi livelli di istruzione, a seconda del profilo richiesto, e riguarderanno soprattutto le Aree Funzionari, Assistenti, Operatori ed Elevate Professionalità.
Nel dettaglio, i concorsi autorizzati sono i seguenti:
a) Ministero dell’Interno – 759 posti
- 378 Funzionari;
- 347 Assistenti;
- 25 Elevate Professionalità;
- 9 Operatori.
b) Agenzia delle Entrate – 735 posti
- 400 Funzionari;
- 335 Assistenti.
c) Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – 181 posti
- 181 Funzionari.
d) Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) – 40 posti
- 1 Dirigente di prima fascia;
- 31 Funzionari (di cui 22 destinati al ruolo ICQRF);
- 8 Assistenti.
e) Consiglio di Stato – 9 posti
- 1 Consigliere;
- 8 Referendari.
f) INPS – 7 posti
- 6 Elevate Professionalità;
- 1 Dirigente di seconda fascia.
g) Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale – 7 posti
- 1 Elevata Professionalità;
- 4 Funzionari;
- 2 Assistenti.
h) Avvocatura Generale dello Stato – 3 posti
- Area Elevate Professionalità.
i) Parco Nazionale della Val Grande – 2 posti
- 1 Assistente;
- 1 Operatore.
l) Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po – 2 posti
- 1 Funzionario;
- 1 Assistente.
m) Parco Nazionale dell’Appennino Lucano, Val d’Agri Lagonegrese – 1 posto
- Area Funzionari.
n) Parco Nazionale della Maiella – 1 posto
- Area Elevate Professionalità.
o) Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna – 1 posto
- Area Funzionari.
p) Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL) – 1 posto
- Dirigente di seconda fascia.
A queste procedure si aggiungono 5 posti dirigenziali presso il Ministero della Cultura, che saranno coperti tramite il concorso unico RIPAM, e 24 posti dirigenziali destinati al corso-concorso della Scuola Nazionale dell’Amministrazione (SNA) per il Ministero dell’Interno, l’Agenzia delle Entrate, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e il MASAF.
Le assunzioni tramite selezioni pubbliche autorizzate dal decreto salgono così complessivamente a 1764 posti.
Quali saranno i requisiti d’accesso ai prossimi concorsi in uscita 2026?
I nuovi concorsi pubblici autorizzati dal DPCM del 2 luglio 2026 interesseranno profili professionali diversi e, di conseguenza, prevederanno requisiti di accesso differenti in base al ruolo da ricoprire.
Titoli di studio richiesti
Il titolo di studio necessario dipenderà dall’Area professionale prevista dal singolo bando:
- Licenza media: potrà essere richiesta per i profili appartenenti all’Area Operatori, generalmente destinati ad attività di supporto tecnico, amministrativo o operativo.
- Diploma di scuola secondaria di secondo grado: sarà il requisito principale per numerosi posti nell’Area Assistenti, come quelli previsti nei prossimi concorsi dell’Agenzia delle Entrate e del Ministero dell’Interno.
- Laurea: sarà necessaria per i profili dell’Area Funzionari, per le posizioni di Elevata Professionalità e per gli incarichi dirigenziali. In base al profilo richiesto potranno essere previste specifiche classi di laurea o titoli specialistici.
Requisiti generali
Oltre al titolo di studio, i candidati dovranno possedere i requisiti generali stabiliti dalla normativa vigente per l’accesso alla Pubblica Amministrazione, tra cui:
- il possesso dei requisiti di cittadinanza previsti dalla legge;
- il godimento dei diritti civili e politici;
- l’idoneità fisica allo svolgimento delle mansioni previste;
- l’assenza di cause di esclusione o incompatibilità con l’assunzione presso una pubblica amministrazione.
Eventuali requisiti specifici
Alcuni concorsi potranno prevedere ulteriori condizioni legate al ruolo da ricoprire, come:
- specifici indirizzi di diploma o laurea;
- abilitazioni professionali;
- certificazioni o competenze tecniche;
- eventuali esperienze o titoli aggiuntivi valutabili.
I requisiti definitivi saranno indicati nei singoli bandi di concorso, che saranno pubblicati dalle amministrazioni interessate nei prossimi mesi.
Quando usciranno i bandi e dove verranno pubblicati?
L’autorizzazione contenuta nel DPCM non determina la pubblicazione immediata dei concorsi: saranno ora le singole amministrazioni interessate a dover predisporre i relativi bandi e avviare le procedure di selezione.
I primi bandi potrebbero arrivare già nelle prossime settimane e nel corso del 2026, con tempistiche differenti in base alle esigenze organizzative dei singoli enti, alla definizione dei profili professionali e agli adempimenti necessari per l’avvio delle procedure.
I concorsi saranno pubblicati principalmente sul portale inPA, ma saranno disponibili anche sui siti istituzionali delle amministrazioni che hanno ricevuto l’autorizzazione ad assumere, come Ministeri, Agenzie fiscali ed enti pubblici coinvolti.
Nei bandi saranno indicati tutti gli elementi necessari per partecipare: numero dei posti disponibili, profili ricercati, requisiti di accesso, modalità di presentazione della domanda, prove d’esame e relative scadenze.
Le altre assunzioni previste: graduatorie, mobilità e altre procedure
Non tutti i posti autorizzati dal DPCM saranno coperti tramite nuovi concorsi. Una parte delle assunzioni avverrà attraverso procedure di reclutamento alternative, già previste dalla normativa, per accelerare l’ingresso del personale e valorizzare risorse già disponibili.
Tra le modalità utilizzate rientrano:
- scorrimento delle graduatorie vigenti di precedenti concorsi pubblici;
- mobilità tra amministrazioni, con il trasferimento di personale già in servizio nella PA;
- progressioni tra le aree, per la crescita professionale del personale interno;
- avviamento tramite i Centri per l’impiego per i profili accessibili con il solo obbligo scolastico.
Queste nuove assunzioni fanno parte del più ampio piano di rafforzamento della Pubblica Amministrazione, volto al ricambio generazionale e al potenziamento degli organici, con nuove opportunità previste per diplomati, laureati e candidati con diversi livelli di istruzione.
DPCM Concorsi in uscita 2026

Consulta qui il testo del DPCM e scopri quali amministrazioni assumeranno, quanti posti sono previsti e quando usciranno le selezioni.
Non perdere nessuna opportunità dal mondo concorsi!
Segui i social di Studioconcorsi: su TikTok, Instagram e Facebook ti aspettiamo con aggiornamenti in tempo reale, notizie sui concorsi e tutto il supporto necessario per aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi.









