La Banca d’Italia ha indetto un interessante concorso pubblico finalizzato all’assunzione a tempo indeterminato di 50 Esperti da inserire nell’ambito dell’Information and Communication Technology (ICT). La selezione è rivolta a candidati laureati in possesso dei requisiti indicati nel bando ufficiale. In questo approfondimento analizzeremo nel dettaglio le figure professionali ricercate, con particolare riferimento al profilo tecnico in ambito ICT e al profilo tecnico specializzato nei settori della cyber security e della cyber intelligence. Vedremo quali sono le principali attività svolte dagli Esperti della Banca d’Italia, le competenze richieste, le prospettive professionali e il trattamento economico previsto. Scopriamo quindi tutto ciò che c’è da sapere sul concorso Esperti Banca d’Italia.
Profili Esperti Banca d’Italia
La Banca d’Italia ha bandito una nuova selezione pubblica finalizzata all’assunzione a tempo indeterminato di 50 figure professionali, suddivise tra Assistenti ed Esperti. Per quanto riguarda i profili da Esperto, il concorso prevede nello specifico 15 unità nelle seguenti posizioni:
- 10 Esperti con profilo tecnico nel settore dell’ICT;
- 5 Esperti con profilo tecnico e comprovata esperienza nei settori della cyber security o della cyber intelligence, applicate ad attività di prevenzione, difesa proattiva e gestione reattiva delle minacce informatiche.
Si tratta di figure altamente specializzate che saranno impiegate in attività strategiche legate all’innovazione tecnologica, alla sicurezza informatica e alla protezione delle infrastrutture digitali della BdI.
Chi sono e cosa fanno gli Esperti ICT Banca d’Italia?
Gli Esperti ICT della Banca d’Italia sono professionisti altamente specializzati nel settore delle tecnologie informatiche, dei sistemi digitali e dell’innovazione tecnologica. Operano all’interno dell’Istituto contribuendo alla progettazione, allo sviluppo e alla gestione di infrastrutture informatiche complesse, fondamentali per garantire l’efficienza, la sicurezza e la continuità dei servizi digitali.
Si tratta di figure tecniche che lavorano su ambiti avanzati dell’informatica, che spaziano dall’ingegneria del software ai sistemi distribuiti, fino alle architetture cloud e alle soluzioni software-defined. Il loro ruolo è strategico nei processi di trasformazione digitale, con particolare attenzione all’affidabilità dei sistemi e all’evoluzione delle piattaforme tecnologiche dell’Ente.
Mansioni
Tra le principali mansioni rientrano:
- progettazione, sviluppo e manutenzione di software, sistemi e architetture applicative;
- analisi e implementazione di algoritmi, strutture dati e soluzioni ad alta complessità;
- gestione di sistemi operativi, architetture hardware e infrastrutture IT;
- sviluppo e amministrazione di basi di dati relazionali e NoSQL;
- gestione di reti, protocolli di comunicazione e sistemi distribuiti;
- utilizzo e gestione di ambienti cloud e infrastrutture software-defined;
- applicazione di principi di ingegneria del software e sicurezza del software;
- supporto allo sviluppo di soluzioni basate su intelligenza artificiale, machine learning e data science;
- analisi di sistemi complessi, testing, debugging e ottimizzazione delle performance;
- partecipazione a progetti di innovazione digitale, interoperabilità e integrazione tra sistemi eterogenei.
Competenze
Il profilo richiede una preparazione avanzata in ambito informatico, matematico e tecnologico, unita a competenze trasversali utili per operare in contesti altamente strutturati e innovativi.
a) Competenze hard
- conoscenza di algoritmi, strutture dati e teoria della complessità;
- competenze in architettura degli elaboratori e sistemi operativi;
- padronanza di linguaggi di programmazione e paradigmi di sviluppo software;
- conoscenza di ingegneria del software e sicurezza delle applicazioni;
- gestione di basi di dati relazionali e NoSQL;
- conoscenza di reti, protocolli di comunicazione e sistemi distribuiti;
- familiarità con ambienti cloud e infrastrutture software-defined;
- nozioni di crittografia, firme digitali e meccanismi di autenticazione;
- conoscenze di intelligenza artificiale, machine learning e deep learning;
- competenze in data science, big data, data mining e visualizzazione dei dati;
- cenni su blockchain, DLT e tecnologie di consenso distribuito;
- conoscenze di sistemi di generative AI e modelli linguistici (LLM).
b) Competenze soft
- capacità analitica e problem solving avanzato;
- pensiero logico-deduttivo e attenzione ai dettagli;
- capacità di lavorare su sistemi complessi e multi-livello;
- attitudine al lavoro in team tecnici multidisciplinari;
- capacità di gestione delle priorità e rispetto delle scadenze;
- orientamento all’innovazione e aggiornamento continuo;
- autonomia operativa e responsabilità;
- capacità comunicative in contesti tecnici e internazionali.
Chi sono e cosa fanno gli Esperti cyber security Banca d’Italia?
Gli Esperti in cyber security e cyber intelligence della Banca d’Italia sono professionisti altamente specializzati nella protezione delle infrastrutture informatiche e dei sistemi digitali dell’Istituto. Il loro compito è garantire la sicurezza informatica, prevenire attacchi cyber e gestire eventuali incidenti attraverso attività di monitoraggio, analisi e risposta alle minacce.
Operano in un contesto avanzato di sicurezza informatica che integra difesa preventiva, proattiva e reattiva, con un forte orientamento alla cyber threat intelligence e alla gestione del rischio informatico. Il loro lavoro è essenziale per la tutela dei dati, la resilienza dei sistemi e la continuità operativa delle infrastrutture critiche.
Mansioni
Tra le principali mansioni rientrano:
- gestione dell’identità digitale e dei sistemi di controllo degli accessi;
- monitoraggio continuo di reti, sistemi e applicazioni per individuare minacce e anomalie;
- analisi e gestione del rischio informatico e delle vulnerabilità di sistema;
- implementazione di strategie di difesa per reti, dati e infrastrutture critiche;
- gestione degli incidenti di sicurezza e attività di incident response;
- attività di digital forensics e analisi delle evidenze digitali;
- threat hunting e analisi degli indicatori di compromissione (IOC);
- analisi del malware e studio delle tecniche di attacco;
- attività di cyber threat intelligence e OSINT (Open Source Intelligence);
- utilizzo di framework come MITRE ATT&CK e modelli di analisi strutturata della minaccia;
- partecipazione a esercitazioni di sicurezza (red team, tabletop, simulazioni di attacco);
- supporto ai processi di cyber deception e difesa attiva;
- collaborazione con SOC, CSIRT e CERT per la gestione coordinata degli incidenti.
Competenze
a) Competenze hard
- conoscenza avanzata di cybersecurity e architetture sicure;
- competenze in gestione delle identità digitali e controllo degli accessi;
- conoscenza di crittografia e tecnologie post-quantum;
- capacità di analisi delle vulnerabilità e gestione del rischio;
- esperienza in incident response e gestione degli attacchi informatici;
- conoscenza di digital forensics e analisi delle evidenze digitali;
- competenze in malware analysis e threat hunting;
- utilizzo di framework di threat intelligence (MITRE, Kill Chain, Diamond Model);
- conoscenza di OSINT e monitoraggio di surface/deep/dark web;
- familiarità con sistemi SOC, CSIRT e strutture di sicurezza informatica;
- conoscenza di strategie di cyber defence e sicurezza della supply chain;
- comprensione dei rischi legati a AI e blockchain in ambito cyber.
b) Competenze soft
- forte capacità di analisi e pensiero critico;
- gestione dello stress in situazioni di emergenza;
- problem solving in contesti complessi e dinamici;
- precisione e affidabilità operativa;
- attitudine al lavoro in team altamente specializzati;
- approccio proattivo e orientato alla prevenzione;
- capacità di aggiornamento continuo;
- senso di responsabilità e massima attenzione alla sicurezza
Quanto guadagnano gli Esperti Banca d’Italia?
Gli Esperti della Banca d’Italia sono inquadrati in un sistema retributivo interno strutturato e generalmente più elevato rispetto alla media del pubblico impiego, soprattutto per i profili tecnici ICT e cyber security. La retribuzione del concorso Esperti Banca d’Italia è composta da una parte fissa e da eventuali componenti accessorie legate alla posizione e all’anzianità.
In fase di ingresso, la retribuzione annua lorda (RAL) si colloca indicativamente in questi range:
a) Esperti ICT (entry level): circa 33.000 – 38.000 € lordi annui
b) Esperti cyber security/cyber intelligence: circa 36.000 – 42.000 € lordi annui
Dal punto di vista pratico, lo stipendio mensile netto iniziale si stima mediamente tra:
- 1.900 – 2.300 € netti al mese (profilo ICT)
- 2.000 – 2.400 € netti al mese (profilo cyber security)
A queste cifre possono aggiungersi ulteriori elementi della retribuzione, tra cui:
- scatti di anzianità e progressioni economiche interne
- indennità legate al ruolo o alla posizione organizzativa
- premi e componenti variabili della retribuzione
- eventuali benefit e agevolazioni previste dal sistema interno della Banca d’Italia
Nel medio-lungo periodo, la crescita professionale interna può portare a incrementi significativi, con stipendi che possono superare stabilmente i livelli iniziali grazie a progressioni economiche strutturate e responsabilità crescenti.
Come candidarsi al concorso Esperti Banca d’Italia?
La domanda deve essere presentata entro il termine perentorio delle ore 12:00 del 28 maggio 2026 utilizzando esclusivamente l’applicazione disponibile sul sito internet della Banca d’Italia:
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